Bianco, rosso, argento, questi i problemi cromatici del Natale.
Di che colore la tavola, di che colore i fiocchi, di che colore la carta regalo!
Giuste e sane preoccupazioni che però non ci riguardano.
Oltre ai più raggianti auguri di Buone Feste, quello che ci interessa fare è un piccolo bilancio dell’anno passato, tirare una riga e guardare all’ormai imminente 2012; operazione classica e ricorrente di ogni fine anno.
Dato il momento storico forse fare un bilancio dell’anno appena passato potrebbe risultare demoralizzante; e in effetti è stato l’anno più duro fino a oggi.
Oltre alle difficoltà che tutti conosciamo si è letta molta paura; si è evidenziato che essere un paese timonato dalle piccole e medie imprese garantisce da un lato certezze e solidità, ma dall’altro evidenzia delle clamorose carenze per i giorni nostri.
C’è effettivamente una poca attitudine ad avanzare, a fare impresa in maniera contemporanea.
I legami con gli schemi classici sono fortemente radicati e raramente lasciano spazio ad un progresso che mantenga una velocità quantomeno vicina all’andare del globo.
Inoltre le ataviche difficoltà insite nel nostro sistema sociale e deputate a sfavorire le idee a favore dell’interesse, a guardare ottusamente con ottimismo all’immediato senza preoccuparsi di domani, ad accontentarsi del guadagno odierno senza temere una certa povertà domani, fanno si che si faccia davvero fatica a restare legati all’Italia.
Sono fortemente attratto dall’andare via, ma non riesco a desiderarlo.
Poi in tutto il basso in cui ci aggiriamo quotidianamente, arriva quel sorriso, quella telefonata, quella stretta di mano, quel mento alto, che in un secondo ti fanno rimettere i pesi a posto e allora questo è il tuo posto, questo è quello che devi colorare.
E noi, alla ripresa delle attività, saremo ancora qua, testardi e cocciuti, determinati e forti, a provarci ancora; saremo qua a tentare di far si che il 2012 sia un passo in avanti rispetto all’anno precedente, non importa di quale dimensione, ma che sia in avanti!
Continueremo, quindi, con professionalità e tanta tanta gioia a parlare di colore, a cercare di far capire quanto sia importante, per le aziende, per gli architetti e i progettisti in genere, per i costruttori, per gli amministratori.
E continueremo a progettarlo.
Volete sapere quale sarà il colore del nuovo anno?
Provate a indovinare!
;-)
Federico Picone

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